Lamezia Terme 29/07/2010
A Lamezia il Pdl chiede risposte per i sordomuti
Antonella Scalzi
«Sarebbe un segnale positivo, da parte del sindaco di una città grande, compiere gesti piccoli e importanti prima di andare in ferie». A dichiararlo è Teresa Benincasa, consigliere comunale del Popolo delle libertà a Lamezia Terme, che ha fatto sentire la propria voce attraverso un comunicato stampa per dire: «Decidere per esempio, di dare risposta ai sordomuti che attendono alzando le mani in segno di attenzione. Sono molti, anche a Lamezia Terme, non hanno voce ma sono ben rappresentati da un´associazione che sta cercando anche alla nostra città di fare compiere un passo di civiltà». E Teresa Benincasa scende ancor più nei dettagli affermando che i sordomuti «chiedono, perché ne hanno bisogno, uno sportello per assistenza linguistica nella loro lingua dei segni e orientarsi nei vari uffici e nelle varie pratiche. Basterebbe un attimo di empatia per cogliere al volo la necessità di dare risposta e attivarsi. A Lamezia – ha poi spiegato - l´iniziati- va è portata avanti con dedizione da Franco Liparota che ancora non ha avuto modo di sperimentare la promettente efficienza della Giunta Speranza. La necessità è tale che meriterebbe un sì, con tanto di ringraziamento per non averci saputo pensare prima e meglio come istituzione. La proposta, invece, sta subendo ritardi dietro ritardi. Come la salvaguardia della categoria protetta nella stesse società in house, nonostante la normativa. Ritardi e disattenzioni per non poche istanze sociali che vengono tempo- reggiate prima di vederle spegnersi del tutto nella fiacca impotente del non è semplice o cosa possiamo fare e del ma sì che troveremo il modo». Una presa di posizione la sua che è quella di chi ritiene però che non tutto sia da buttare. Teresa Benincasa, infatti, ha detto anche che «non mancano buone notizie e segnali di ripresa. L´Intervento dell´assessore regionale ai servizi sociali, Francescantonio Stillitani (Udc), a favore delle richieste dell´Ens apre la pista su un diverso modo di fare politica, di coniugare attività istituzionale e scelta di valorizzare le associazioni presenti sul territorio. In tale direzione va, infatti, il sostegno perché si realizzi in Calabria il Tg Lis, cioè nella lingua dei sordomuti, e lo sportello Lis per i sordi».
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