Catanzaro 09/03/2010
Sanità , Loiero rivendica i meriti della sua Giunta
Antonella Scalzi
A meno di venti giorni dall’appuntamento elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale, il presidente uscente della Giunta, Agazio Loiero, è tornato a parlare di sanità. L’ha fatto con la vena ottimistica di chi, dopo estenuanti tavoli di trattativa, è riuscito a scongiurare il rischio commissariamento del settore convincendo il Governo nazionale che uscire da una situazione di forte deficit si può anche con il suo Piano di rientro. Per questo Loiero ha spiegato con un pizzico d’orgoglio: «La Calabria si è avviata a diventare una regionale normale anche nel settore della sanità dove il centrodestra ha registrato fiaschi e fallimenti creando danni enormi a cui stiamo ponendo riparo con il Piano di rientro». Insomma, non è questo il tempo di sconti da fare agli avversari politici e Loiero ha colto l’occasione per ribadire, ancora una volta, quella che è la sua verità su un deficit pesante che ha portato la Calabria ad essere posta sotto la lente d’ingrandimento della cronaca nazionale. E l’occasione, a Loiero, è stata data dalla presentazione della lista del Partito democratico a Botricello, un importante centro della costa ionica catanzarese.
«I calabresi – ha aggiunto Loiero – hanno diritto ad avere un’assistenza sanitaria adeguata ai bisogni. Incoraggeremo pertanto i buoni medici perché diano il loro contributo, chiederemo a tutti i protagonisti del settore uno sforzo per rimettere la barca sulla linea di galleggiamento, ma posso dire che il nuovo corso per la sanità calabrese è già iniziato». Parole le sue pronunciate comunque nella consapevolezza che «il percorso per costruire un sistema sanitario di buon livello ed equamente distribuito sul territorio non sarà una passeggiata me neppure un calvario». Ed è qui che ha ricordato il suo Piano di rientro definendolo «rigoroso» e non nascondendo a lui stesso e a chi era intento ad ascoltarlo che «la sanità è un settore difficilissimo». Ma una un’altra via d’uscita se la si vuole trovare c’è sempre. Ecco perché il presidente della Giunta regionale ha anche detto: «Al governo ho proposto soluzioni per intervenire senza creare vuoti e senza penalizzare nessuno territorio». Insomma, era compito suo, in quanto presidente in carica, uscire dalla crisi sanitaria in cui la Calabria si è trovata catapultata ma Loiero a prendersi colpe che non ritiene sue proprio non ci sta e a Botricello è andato anche per dire: «I guai che abbiamo dovuto affrontare erano la conseguenza di gestioni fallimentari a cui la Giunta da me guidata ha messo mano tra mille difficoltà. Intanto con la quantificazione di un debito enorme che per l’ottanta per cento è stato dal centrodestra di Giuseppe Scopelliti che ha governato la Calabria dal 2000 al 2005 e anche prima (sono cifre accertate dall’advisor Kpmg inviato dal governo Berlusconi) e poi concordando con il Governo il Piano di rientro ovviamente rigoroso, che non permette spese inutili». E il presidente che ai cittadini calabresi, in questi giorni, sta chiedendo la riconferma non ci sta neppure a sentir parlare solo di lacrime e sangue perché – ancora a Botricello – ha trovato il tempo di chiarire: «Nello stesso tempo ci si è preoccupati di migliorare la qualità dell’assistenza investendo fondi per centinaia di milioni che il Governo centrale ha tenuto bloccati per anni, e avviando la contemporanea costruzione di quattro nuovi presidi ospedalieri moderni nelle strutture e nelle tecnologie (queste ultime migliorate anche negli altri nosocomi)». Secondo il numero uno del centrosinistra calabrese, insomma, è in atto, insomma, un grande sforzo di miglioramento della rete assistenziale in tutta la regione che prevede, tra l’altro, la costruzione di numerose “Case della Salute” con fondi europei già disponibili. «Ci vorrà ancora del tempo – ha spiegato il presidente – ma l’obiettivo prioritario è quello di garantire Livelli essenziali di assistenza e qualcosa in più a tutti i calabresi. Ci sono le risorse e ci sono le professionalità per farlo».
«I calabresi – ha aggiunto Loiero – hanno diritto ad avere un’assistenza sanitaria adeguata ai bisogni. Incoraggeremo pertanto i buoni medici perché diano il loro contributo, chiederemo a tutti i protagonisti del settore uno sforzo per rimettere la barca sulla linea di galleggiamento, ma posso dire che il nuovo corso per la sanità calabrese è già iniziato». Parole le sue pronunciate comunque nella consapevolezza che «il percorso per costruire un sistema sanitario di buon livello ed equamente distribuito sul territorio non sarà una passeggiata me neppure un calvario». Ed è qui che ha ricordato il suo Piano di rientro definendolo «rigoroso» e non nascondendo a lui stesso e a chi era intento ad ascoltarlo che «la sanità è un settore difficilissimo». Ma una un’altra via d’uscita se la si vuole trovare c’è sempre. Ecco perché il presidente della Giunta regionale ha anche detto: «Al governo ho proposto soluzioni per intervenire senza creare vuoti e senza penalizzare nessuno territorio». Insomma, era compito suo, in quanto presidente in carica, uscire dalla crisi sanitaria in cui la Calabria si è trovata catapultata ma Loiero a prendersi colpe che non ritiene sue proprio non ci sta e a Botricello è andato anche per dire: «I guai che abbiamo dovuto affrontare erano la conseguenza di gestioni fallimentari a cui la Giunta da me guidata ha messo mano tra mille difficoltà. Intanto con la quantificazione di un debito enorme che per l’ottanta per cento è stato dal centrodestra di Giuseppe Scopelliti che ha governato la Calabria dal 2000 al 2005 e anche prima (sono cifre accertate dall’advisor Kpmg inviato dal governo Berlusconi) e poi concordando con il Governo il Piano di rientro ovviamente rigoroso, che non permette spese inutili». E il presidente che ai cittadini calabresi, in questi giorni, sta chiedendo la riconferma non ci sta neppure a sentir parlare solo di lacrime e sangue perché – ancora a Botricello – ha trovato il tempo di chiarire: «Nello stesso tempo ci si è preoccupati di migliorare la qualità dell’assistenza investendo fondi per centinaia di milioni che il Governo centrale ha tenuto bloccati per anni, e avviando la contemporanea costruzione di quattro nuovi presidi ospedalieri moderni nelle strutture e nelle tecnologie (queste ultime migliorate anche negli altri nosocomi)». Secondo il numero uno del centrosinistra calabrese, insomma, è in atto, insomma, un grande sforzo di miglioramento della rete assistenziale in tutta la regione che prevede, tra l’altro, la costruzione di numerose “Case della Salute” con fondi europei già disponibili. «Ci vorrà ancora del tempo – ha spiegato il presidente – ma l’obiettivo prioritario è quello di garantire Livelli essenziali di assistenza e qualcosa in più a tutti i calabresi. Ci sono le risorse e ci sono le professionalità per farlo».
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