Catanzaro 08/02/2010
Dopo l’assegnazione fondi per disabilità alla Magna Graecia è tempo di soddisfazioni
Antonella Scalzi
La recente assegnazione di fondi all’Università “Magna Graecia” di Catanzaro, da parte del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, per favorire l’integrazione degli studenti universitari con disabilità, in attuazione della legge 17 del 1999 fa ancora discutere. D’altronde si tratta di un traguardo tagliato grazie alla determinazione di un ateneo che ha voluto dimostrare che risultati si possono ottenere anche in una realtà piccola e dell’entroterra meridionale e che, per questo, ha raggiunto un premio di cui, a detta di tutti, vale davvero la pena vantarsi E ora, dunque, è tempo delle soddisfazioni da esternare per prendersi quei meriti per cui tanto si è lavorato. E allora la soddisfazione è quella, per esempio del presidente provinciale dell’Amci ovvero dell’associazione nazionale mutilati ed invalidi civili di Catanzaro, Sergio Lucisano. Una soddisfazione doverosa perché – ha spiegato - in considerazione che, delle somme assegnate, il trenta per cento verrà destinato a tal fine e in virtù del rapporto raggiunto, negli ultimi quattro anni, tra le somme realmente erogate per servizi a favore dei disabili e i risultati conseguiti, è giusto dare riconoscimento all’Università “Magna Graecia” di Catanzaro che ha ottenuto il prestigioso ed importante aiuto per il giusto lavoro svolto con oculatezza e serietà, grazie all’impegno costante e professionale che i responsabili e delegati del Rettore hanno svolto». E per il presidente l’Amci, che quotidianamente vive le difficoltà di chi è costretto a fare i conti con una disabilità che fa la differenza, si tratta di «un’occasione in più, per l’implementazione di nuovi e più facili servizi a favore delle persone con disabilità, che l’Università offrirà su tutto il territorio, con l’auspicabile coinvolgimento non solo degli enti ed organizzazioni di volontariato, ma anche dell’associazione nazionale mutilati ed invalidi civili che – ha chiarito - per legge ha la rappresentanza e la tutela dell’intera categoria degli invalidi civili e, che da oltre cinquanta anni è impegnata nelle battaglie per la tutela dei diritti dei disabili». L’auspicio dell’avvocato Sergio Lucisano, in definitiva, sembra essere quello che «si possa creare una sinergia solidale, per l’integrazione e la valorizzazione delle persone con disabilità che frequentano l’Università, quale valore aggiunto di una società civile moderna». Tra l’altro l’associazione nazionale mutilati ed invalidi civili ha già dato la sua adesione quale partner istituzionale insieme al Comune di Catanzaro e all’Università “Magna Graecia” di Catanzaro al Bando Anci/Pogas, “Città universitarie”. E allora si tratta, sostanzialmente, di una collaborazione, tra l’associazione di Lucisano e l’ateneo del capoluogo di regione, che si fa sempre più forte e presente in un contesto, quello del campus di Germaneto, dove già ci sono studenti che leggono i testi di studio trasformandoli in audio-libri, libri trascritti in braille consultabili nelle biblioteche d’Ateneo e c’è la possibilità di studiare insieme ad altri giovani per un aiuto durante la preparazione degli esami. Chi è meno fortunato di altri, dunque, allUniversità Magna Graecia può contare su identiche condizioni di partenza e nonostante nessuno neghi che ci sia ancora molto lavoro da fare e che è doveroso impegnarsi per migliorare ancora una condizione già positiva, l’intento di fondo era e resta quello di promuovere la piena partecipazione di tutti gli studenti alle attività didattiche, formative e relazionali dell’Università e di garantire l’effettivo esercizio del diritto allo studio. È per questo che nel Campus di Germaneto si può trovare un punto informativo di ascolto, un servizio di consulenza psicologica ed un servizio di tutorato specializzato. Adesso non resta che attendere per vedere nella concretezza di ogni giorno come saranno spesi questi fondi e cosa, agli studenti disabili, cambierà rispetto a prima. Sarà questo il banco i prova reale, infatti, che consentirà all’Università Magna Graecia di Catanzaro di non far spegnere la macchina dei successi grazie a cui sta emergendo nel panorama nazionale.
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