Catanzaro 04/02/2010
All’Università Magna Graecia arrivano i fondi contro la disabilitÃ
Antonella Scalzi
Tra gli Atenei premiati per ciò che concerne l’assegnazione, da parte del ministero dell´Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dei fondi destinati agli Atenei italiani per l’attuazione degli interventi volti a favorire l´integrazione degli studenti universitari con disabilità, previsti dalla legge n.17 del 1999, c’è anche l´Università Magna Grascia di Catanzaro. D’altronde quello del capoluogo di regione è un ateneo dove ci sono studenti che leggono i testi di studio trasformandoli in audio-libri, libri trascritti in braille consultabili nelle biblioteche d’Ateneo e c’è la possibilità di studiare insieme ad altri giovani per un aiuto durante la preparazione degli esami. Tutto questo nell’intento di promuovere la piena partecipazione di tutti gli studenti alle attività didattiche, formative e relazionali dell’Università e di garantire l’effettivo esercizio del diritto allo studio. È per questo che nel Campus di Germaneto si può trovare un punto informativo di ascolto, un servizio di consulenza psicologica ed un servizio di tutorato specializzato. È così, insomma, che l’Università di Catanzaro ha rispettato quelli che sono i criteri previsti per l’assegnazione ovvero la destinazione del trenta per cento in funzione di un criterio ´´di risultato", consistente nel rapporto tra l’importo finanziato nell’ultimo quadriennio e quello effettivamente utilizzato per le iniziative in favore degli studenti disabili. Pertanto il risultato ottenuto rappresenta un importante riconoscimento al lavoro svolto, nel settore dei servizi e degli interventi in favore di studenti con disabilità, dal delegato del Rettore, professoressa Antonietta Rosalia Marchese, dai componenti della commissione composta dai professori Antonino Mantineo, Vincenzo Rispoli e Paola Valentino, e dal referente amministrativo, Franca Maria Fratto.
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