Catanzaro 24/11/2009
Influenza A, dilagano i casi segnalati
Antonella Scalzi
Dopo i casi della bimba di Petronà e dell’uomo di Serra San Bruno deceduti al Pugliese di Catanzaro, nel capoluogo di regione, e in tutta la provincia, la tensione per l’influenza a non accenna a diminuire e altri tre casi di sospetta influenza suina sono stati segnalati a Lamezia Terme. Un ragazzo di 20 anni, una ragazza di 24 di Pizzo in provincia di Vibo Valentia, ed un uomo di 88 anni di Filadelfia, ancora un centro vibinese, che si trovano ricoverati nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Lamezia Terme. In attesa dell’esito del tampone faringeo per accertare se si tratti realmente di influenza A(H1N1), i medici hanno deciso di sottoporre i tre ricoverati a quello che è il protocollo previsto con la somministrazione di antibiotici. In particolare la ragazza è giunta nel reparto con febbre alta. Il ragazzo, invece, dopo una terapia antibiotica fatta a casa per cinque giorni si è recato in ospedale a causa di difficoltà respiratorie. Situazione analogia anche per l´anziano di Filadelfia che presenta anche lui la febbre alta. E poi ci sono altri due casi. Si tratta di due uomini, un quarantenne con polmonite, ed un cinquantenne che, dopo essere stato a casa per una settimana senza terapia, ha iniziato ad avere problemi respiratori con conseguente polmonite bilaterale. Tutto ciò dimostra che il vero segreto per uscire indenni da quest’influenza che è arrivata dal Messico è prenderla in tempo senza trascurare i sintomi che si avvertono. In fase di guarigione, invece, altri tre casi positiviall’A(H1N1) con pancreatite che stanno comunque rispondendo positivamente alla terapia e che i medici pensano, pertanto, di dimettere nei prossimi giorni.
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