In 700 a Cosenza per screening urologico
Cosenza  13/03/2008
In 700 a Cosenza per screening urologico



Sono stati oltre 700 i cittadini, di eta’ compresa tra gli undici e i 92 anni, che si sono sottoposti allo screening gratuito nel corso delle nove giornate dedicate alla prevenzione delle malattie renali dall’iniziativa promossa dal Comune di Cosenza, dall’Azienda Ospedaliera, dall’Azienda sanitaria provinciale e dell’Asit (l’Associazione Sud Italia Trapiantati).
I risultati dello screening - che ha riguardato anche gli studenti di alcune scuole primarie e secondarie della citta’ - sono stati resi noti in coincidenza con la giornata mondiale del rene che si celebra oggi. All’incontro con i giornalisti hanno partecipato l’assessore comunale alla Salute, Alessandra La Valle; il direttore generale dell’Azienda ospedaliera Cesare Pelaia; il direttore dell’Unita’ operativa di Nefrologia dell’Azienda Ospedaliera, Renzo Bonofiglio; Rita Roberti dell’Unita’ operativa di dialisi dell’Azienda ospedaliera e il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Antonio Santagada.
Lo screening e’ stato realizzato grazie ad un camper messo a disposizione dalla Croce Rossa Italiana, sezione di Cosenza, che ha stazionato in diverse piazze e zone della citta’ ed all’interno del quale i cittadini si sono potuti sottoporre agli esami diagnostici per l’individuazione di eventuali nefropatie. ’’Nell’effettuazione dello screening - ha spiegato Bonofiglio - e’ stato valutato anche l’indice di massa corporea di coloro che vi sono stati sottoposti ed in base al quale il 28% dei cittadini esaminati e’ risultato obeso, il 43% sovrappeso, il 29% in condizioni di normalita’’’.
Bonofiglio ha annunciato l’apertura, presso l’azienda ospedaliera, di un ambulatorio per lo studio del rapporto tra obesita’ e malattie renali che si aggiungera’ alle altre molteplici attivita’ ambulatoriali.
La fotografia emersa dallo screening riferisce anche che oltre il 50% dei soggetti esaminati presenta una patologia per problemi di ordine nefrologico e che alcune delle nefropatie riscontrate nel campione di studenti delle scuole cittadine sono legate all’assunzione di farmaci antinfiammatori. Il 32% degli adulti sottoposti a screening ed il 46% dei bambini non aveva mai eseguito prima d’ora un esame delle urine, cosi’ come il 29% degli adulti ed il 41% dei bambini non aveva mai eseguito un controllo della pressione arteriosa. Il 31% degli adulti ed il 19% dei bambini sono risultati ipertesi secondo i parametri indicati dall’Organizzazione mondiale della Sanita’.
’’Con la diffusione dei dati - ha precisato l’assessore La Valle - non vogliamo allarmare i cittadini, ma tutelare pienamente la loro salute, andando loro incontro, come e’ stato fatto in questo caso, e rendendo meno traumatico l’impatto psicologico con le strutture ospedaliere’’.
L’importanza della precocita’ della diagnosi e’ stata evidenziata anche da Roberti che ha inoltre messo in luce la notevole partecipazione dei cittadini che si sono sottoposti allo screening ed ha precisato che le giornate dedicate alla prevenzione non resteranno isolate, ma proseguiranno. Per il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Pelaia ’’le iniziative che afferiscono alla prevenzione sono importanti, ma ci sono anche gli aspetti che riguardano la cura delle malattie del rene e quindi la dialisi ed il trapianto che resta l’unica via d’uscita’’. Della donazione ha parlato Santagada secondo cui ’’spingere verso il senso dell’altruismo e’ uno degli aspetti piu’ pregnanti della filosofia scolastica e pedagogica’’.




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