06/03/2008
Fumo moltiplicatore del rischio-infarto



"Anche solo 2 o 3 sigarette al giorno raddoppiano il rischio di subire un secondo infarto. Fumare 40 sigarette vuole aumentare quel rischio di 40 volte". Lo ricorda Filippo Crea, cardiologo della Cattolica di Roma, durante la presentazione del XXV Congresso di Cardiologia ’Conoscere e curare il cuore’. Ma questo non basta a dissuadere gli amanti delle bionde, nemmeno dopo essere stati colpiti da infarto. Difatti, continua Crea, "dopo il primo infarto l’80% dei fumatori non dice addio alle sigarette".
Smettere di fumare, aggiunge il cardiologo, "e’ talmente importante che e’ ragionevole pensare di far ricorso anche ad interventi farmacologici, sempre sotto sorveglianza medica".
Crea consiglia inoltre un’attivita’ fisica costante: va considerata, spiega, "alla stregua di una medicina, perche’ induce la sintesi di proteine che proteggono la parete delle arterie dall’arteriosclerosi. Poi- conclude il medico- non ha costi, ne’ effetti collaterali".
Ma la strada è ancora lunga, perché modificare le abitudini dei pazienti, in particolare persone adulte, non è facile e l’esperto ne è consapevole. Per questo bisogna cominciare dai più piccoli. "Vanno educati - spiega Crea - a uno stile di vita sano, ogni giorno. Tra i 6 e i 10 anni i bambini sono come le spugne, assorbono tutto quello che gli viene detto. Dobbiamo intervenire in quell’età - conclude - e far capire loro l’importanza di uno stile di vita corretto".




Torna Indietro