06/03/2008
Osteoporosi: 3.500.000 donne ed 1.000.000 uomini
L’osteoporosi colpisce tre milioni e mezzo di donne italiane, contro un milione circa di uomini. Ma non e’ piu’ una malattia esclusiva di nonne e mamme, perche’ sempre piu’ spesso affligge anche le figlie: ragazze con le ossa fragili, per colpa di una dieta ferrea che tende a eliminare gli alimenti ’scudo’ ricchi di calcio. A lanciare l’allarme e’ l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna Onda, che dedica a questo tema la sua conferenza nazionale in programma questo pomeriggio a Milano (ore 17.30, Sala assemblee Intesa Sanpaolo). Per tutto il 2008, Onda organizzera’ inoltre convegni regionali di sensibilizzazione sulla nuova emergenza in rosa. E a inizio maggio entrera’ nelle case della Penisola con una pubblicazione ad hoc che sara’ allegata a una rivista femminile. Da malattia della menopausa (33% di donne colpite tra i 60 e i 70 anni e 66% nelle over 80-85), l’osteoporosi rischia dunque di diventare una patologia giovanile. Gia’ dopo i 40 anni, infatti, affligge il 25% delle italiane. Ma gli esperti temono numeri in ulteriore crescita, e la diffusione di giovani donne con uno scheletro da vecchie. "L’osteoporosi dipende dall’invecchiamento dei tessuti ossei - spiega in una nota Maria Luisa Brandi, Dipartimento di Medicina interna universita’ degli Studi di Firenze - La loro massa diminuisce e subentra quindi una fragilita’ che aumenta il rischio di fratture, anche in seguito a traumi minori. Nelle ragazze con squilibri alimentari c’e’ pertanto il rischio che questa malattia compaia molto precocemente", avverte la specialista. "Oggi le giovani con un’alimentazione squilibrata sono purtroppo tante", ricorda. Abusano di alimenti privi di calcio e in casi estremi si astengono dal cibo, calando pericolosamente di peso e negando al proprio organismo la possibilita’ di generare e rafforzare il materiale osseo. In altre parole, "e’ come se vivessero la menopausa in giovane eta’", assicura la specialista. (Adnkronos)
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